Itri, nel cuore del sud-pontino, circondato da mari e monti, è un luogo bello e misterioso.
Il castello eretto sulla cima di una collina presidia tutte le vie di accesso al paese, una più bella e interessante dell'altra.
Se si viene da Fondi, dopo aver ammirato il suo castello baronale, non si può non soffermarsi a guardare l'Appia Antica, la strada romana che corre parallelamente alla strada statale e fa immaginare i soldati e i mercanti che passavano di lì per raggiungere il mare di Gaeta .
Se si viene da Sperlonga non si possono dimenticare le vedute mozzafiato che si registrano salendo su per la strada di montagna che separa il mare dall'interno e che costringe il viaggiatore a salire fino su in cima ad ammirare il mare fino a Ponza prima di inoltrarsi nell'ultimo tratto di strada pieno di ulivi che porta a Itri.
Se invece si viene da Gaeta non si può non soffermarsi un attimo, guardarsi indietro e ammirare il golfo, i castelli che si stagliano imponenti sul mare a presidio del centro storico.
Da Gaeta il Nord, tanto utile per l'orientamento dal mare, è segnato dal monte Vela che sovrasta la città di Itri . Il clima grazie a questo monte protettivo si mantiene equilibrato: in inverno vengono dirottati dal centro urbano i venti freddi del nord, in estate dalle sue falde scende la fresca brezza che rompe la calura del sole.
Se infine si viene dalla provincia di Frosinone si può lascire la A1 a Pontecorvo. Dalla strada verde a tornanti ci appare il santuario della Madonna della Civita che si erge sul monte che spazia su tutto il litorale pontino e sembra essere a guardia della vallata dove sorge il castello di Itri.
Il Santuario è meta di notevoli movimenti di turismo religioso della devozione dell'intera area che vede coinvolte due province (Latina e Frosinone) e della venerazione di tutti coloro che anche dall'estero vengono appositamente per far visita ai luoghi sacri.
Il Santuario sta dentro il parco dei Monti Aurunci che offre numerose opportunità di passeggiate e di ristoro nel verde della natura e dei suoi boschi
Queste strade permettono di muoversi agevolmente da Itri per arrivare rapidamente in posti vicini e meravigliosi.
Itri è anche una città di leggende e di mistero. Il suo castello imponente è accerchiato e quasi sostenuto e accarezzato, da tutte le casette del centro storico che si sono appoggiate ad esso, quasi per averne protezione.
La città, già crocevia di importanti strade, al tempo dei romani, è stata scelta come luogo di dimora e di fuga di Michele Pezza, colonnello dell'armata borbonica che qui ha cercato di combattere e frapporsi al dominio napoleonico.
Il colonnello-brigante fu chiamato "fra diavolo" proprio perché, tra il castello e i labirinti che da esso si dipartono e attraversano le montagne per uscire da sbocchi nascosti, per molto tempo ha beffato i soldati francesi.
Il suo nome è rimasto nella leggenda ed oggi a Itri un bel museo conserva memoria delle sue gesta. Perfino un ristorante, nella piazza del paese, porta il suo nome e la qualità dei cibi che vi si mangiano è all'altezza della fama del personaggio.
Proprio i labirinti che passano tra le montagne costituiscono un enigma e sono ancora tutti da portare alla luce.
Ne parlano le donne anziane che riportano i racconti delle loro nonne, ma ne parla di per sé il territorio proprio per la sua conformazione di baluardo difensivo di fronte alla costa pontina.
Dal castello che domina l'intero centro è possibile rimirare tutta l'area circostante, tutta coltivata a ulivo. Qui si produce infatti la famosa oliva itrana, più conosciuta come "l'oliva di Gaeta". La pianta particolare e argentata nelle chiome è snella e generosa; le sue radici si insinuano dentro il terreno roccioso.
La cittadinanza è particolarmente operosa ed è nota la capacità imprenditoriale di molti abitanti residenti, ma anche di coloro che si sono trasferiti all'estero. Un'area destinata ad accogliere imprese di piccola e media dimensione è stata creata appositamente lungo la strada che collega il paese a Sperlonga.
Essa è al contempo una popolazione molto religiosa. Lo dimostra l'impegno e la devozione popolare con cui ogni anno si celebra il 21 di luglio la festa della Madonna della Civita.
Altra cerimonia religiosa molto sentita è quella del Corpus Domini in cui viene realizzata " l'infiorata" , una manifestazione durante la quale tutta la strada principale del paese viene addobbata a fiori in un tripudio di colori dove si integrano i saperi della natura con l'estrosità e la competenza professionale degli artigiani e artisti locali.
Itri è dunque un luogo ideale per viverci in ogni stagione e per soggiornarvi nei mesi estivi.
Gli amministratori, i dirigenti e i funzionari del Comune si impegnano peraltro in ogni modo per realizzare servizi efficienti, per animare lo sviluppo locale e per valorizzare il patrimonio storico e archiettonico del proprio paese.


